AmoreLiquido

   Nella modernità liquida in cui viviamo anche i legami affettivi sono fragili, mutevoli, sempre in discussione

 



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venerdì, 04 gennaio 2008
 

Dopo troppo tempo...

Rientro sul mio blog dopo troppo tempo... settembre 2006 il mio ultimo post! Terrificante, ma non sono una grande scrittrice e poi leggo il blog del mio "quarantenne" preferito - mio cugino fraba  e resto sempre colpita dalle miriadi di cose interessanti e attuali che scrive e quindi VIVE... forse non scrivo perchè non vivo? o forse vivo troppo per cui non ho tempo per scrivere? Non lo so... Oggi scrivo perchè ne ho voglia, perchè da quel settembre 2006 sono cambiate molte cose.

Per Natale ho regalato una poesia, la poesia di Neruda "lentamente muore"... mi sembrava bello dire a tutte le persone a cui voglio bene che si muore un pò ogni giorno se continuiamo a farci stordire da tutto il rumore che arriva da tv, radio e mass media che sempre di più strillano di orrori e schifezze, o peggio ci propinano spazzatura (non quella di napoli...) che non ci aiuta a pensare, ma ci fa "dimenticare" la nostra vita. Sono un pò stufa, ma non saprei come fare o cosa fare per dire a tutti "spegni la televisione" e inizia a pensare con la tua testa... eppure basterebbe schiacciare il tastino rosso del telecomando!

Buon anno, un anno di vita e di amore vero

postato da amoreliquido | 16:26 | commenti


mercoledì, 18 ottobre 2006
 

Ancora... delusa...

Delusa... dal mondo in cui vivo.

Ho votato "sinistra"... e lasciamo perdere su cosa sia la "sinistra". Assisto praticamente allibita a quello che sta succedendo in questi giorni... vogliamo commentare l'indulto? vogliamo commentare la finanziaria? vogliamo commentare il libano? ma il peggio l'ho letto qualche giorno sul Corriere della Sera: "i media ce l'hanno con me"... pensavo fosse ancora Berlusca, che per anni si è lamentato della persecuzione mediatica (fortemente voluta), invece erano parole del "buon Prodi". Non c'è scampo, temo.

Sto terminando il libro di Terzani, dove evidentemente si dice che non c'è scampo, i nostri politici rincorrono la situazione, non la cambieranno mai... nè la destra, nè la sinistra ormai. Ci credevo, peccato, questa volta ci credevo.

postato da amoreliquido | 04:08 | commenti (2)


lunedì, 04 settembre 2006
 

partire è un pò morire, e allora tornare???

Ecco qui, dopo una lunghissima assenza...

Quest'anno, per il primo anno, ho fatto una vacanza lunghissima! E a chi dice che "partire è un pò come morire" chiedo: tornare in ufficio, a casa, trovare la casella di posta zeppa di bollette da pagare - nemmeno una cazz di cartolina! - cosa sarà? fare karakiri o trucidarsi??

Insomma il rientro è una "tragedia", sono stata cazziata da mio fratello "è inutile un blog non aggiornato"... ho letto il blog del mitico quarantenne, che ho persino incontrato di sfuggita quest'estate... e da lui leggo un post sui giudizi che mi lascia perplessa... ma perchè tante domande sui giudizi altrui? E' una vita che vengo additata, giudicata, malmenata a parole... e allora? Non lo sai che la gente, tutta la gente, ama parlare e possibilmente male degli altri, tutti gli altri... almeno non pensa! Che penoso ritornare, preferirei morire ancora un pò partendo di nuovo

postato da amoreliquido | 16:10 | commenti (3)


martedì, 27 giugno 2006
 

ancora amore liquido...

Afa, calore... come fa a non diventare liquido... qualunque cosa in questi giorni si scioglie... asfalto, tacchi, luce, neuroni!

Vorrei poter scrivere lucide e razionali parole super intelligenti, ma dopo giorni di afa e lavoro, duro lavoro nel mitico mercato di parole in cui vivo... perdonate la leggerezza!

Ricevo una telefonata su cellulare da una 46enne rampante e bella. Certo per avere 46 anni è bella. Certo per avere 46 anni e non fare un cazzo nella vita, e quindi avrà tempo per dormire, farsi le maschere in faccia, la ginnastica, i massaggi? mentre i mocho vileda a 45° corrono per milano infuocata per risolvere i problemi della comunicazione dei detersivi come se fossero nel pronto soccorso del più importante ospedale americano, senza però nemmeno vederlo quel gran fico di Ross!?!?!?!? Insomma sono invidiosa della 46enne che sembra mia figlia e che vuole farsi il mio uomo... già perchè lei mi chiama, fa la gatta morta (vista l'età lei è mortissima) persino con me... e dopo una scusa banale mi chiede "ma voi cosa fate stasera, non venite??"... no scusa... ma voi chi? veniamo dove?? Sono un pò afflitta e stufa marcia di pensare di dovermi difendere sempre... sai cosa ti dico cara la mia 46enni da urlo PRENDITELO, ma sì chi se ne frega. Prenditelo! tanto mi sono stufata di misogini, infantili, separati, divorziati, latinpover, intellettuali delusi, amareggiati, funckypunky, rockabilli, sposati infedeli ma infelici che però non lasceranno mai la moglie, mammoni, trombamici... stufa. E non ditemi "ma va, lui preferisce te a lei, tu che sei intelligente..." noooooo gli uomini preferisco le zoccole! E' biologico e il divertentissimo Giacobbe nel suo "come diventare bella, ricca e stronza" lo dice a chiare lettere... peccato io non riesca a imparare e resti la "brutta, povera e generosa" che tutti dopo un pò scaricano :(

ps: cosa sono i tags? conoscevo i nachos... i tags non li ho mai provati, qui mi dice "più visibilità ai post"? mah, internet mi diverte, ma è difficilino per me :))

postato da amoreliquido | 20:02 | commenti (2)


venerdì, 16 giugno 2006
 

riemergo alla realtà...

Periodo folle e crudele questo... riemergo nella realtà dopo una settimana a riscoprire l'amore della mia famiglia. I dolori forti avvicinano e perchè dobbiamo provarli per capire? Mah, che strano cervello, il nostro.

E' morto uno zio, beh senza offendere la schiera di parenti, direi che è morto mio zio Ciro. Lui ha unito e insegnato a tutti noi il valore sacro della famiglia, l'amore e il rispetto, l'unione che fa la vera forza. Non sono assolutamente in grado di scrivere belle e commoventi parole su di lui... so che sento un vuoto e che non voglio sia una mancanza inutile... Organizzeremo un grande Natale zio Ci' te lo prometto!

Continuo, forse per amore e rispetto, la mia folle ricerca e forse disperata, contro chi vende ma soprattutto specula su malattie e dolori altrui... a brevissimo aggiorno!

postato da amoreliquido | 15:48 | commenti (1)


mercoledì, 31 maggio 2006
 

Vendere malattie...

Trent'anni fa il capo di una delle più famose case farmaceutiche al mondo rilasciò alcune dichiarazioni estremamente franche. Ormai prossimo al pensionamento Henry Gadsen, energico direttore della Merck, confessò alla rivista Fortune che per lui il fatto che il potenziale mercato della società fosse limitato alla gente malata era sempre stato un cruccio. Gadsen avrebbe voluto che la Merck assomigliasse di più alla Wingley's, la fabbrica di gomme da masticare, e da tempo il suo sogno era produrre farmaci per gente sana. Perchè in tal caso la Merck avrebbe potuto "vendere" a tutti. A distanza di tre decenni, il sogno del defunto Henry Gadsen si è avverato.

Le strategie di marketing delle maggiori case farmaceutiche mondiali oggi prendono massicciamente di mira le persone in salute. Gli alti e bassi della vita quotidiana sono diventati disturbi mentali, indisposizioni comuni vengono trasformate in malattie spaventose, e sempre più persone normali vengono fatte figurare come pazienti.

Con campagne promozionali che sfruttano le nostre più ataviche paure della morte, della malattia, del decadimento, l'industria farmaceutica vanta un fatturato di 500 miliardi di dollari, sta letteralmente cambiando il modo di intendere la condizione umana.

Abili campagne di "sensibilizzazione" stanno trasformando i sani in malati; la timidezza diventa sintomo di fobia sociale, la tensione premestruale è una malattia mentale che si chiama Sindrome Pre-Mestruale, il naturale cambiamento dell'organismo è una malattia da deficienza ormonale chiamata menopausa. Il semplice fatto di essere "a rischio" di una patologia è diventato esso stesso "malattia", per cui donne di mezza età sane soffrono tutte di un male latente alle ossa chiamato osteoporosi, comprano e ingurgitano integratori di calcio... e vogliamo parlare degli antidepressivi? I giovani australiani nel 2000 hanno assunto dieci volte più antidepressivi rispetto al 1990. 

postato da amoreliquido | 07:38 | commenti (4)


domenica, 21 maggio 2006
 

non mi pento di niente...

Dalla donna che sono
mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate esempio di virtù,
laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto.
Non so perchè
tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo
la colpa che le loro vite impeccabili,
per strano maleficio mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti notturni sotto il cuscino,
contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima, stirata e inamidata.
Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere "la brava bambina", "la donna per bene", la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è,
ho combattuto numerose battaglie mortali,
battaglie inutili, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
con la psiche dolorante, scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me
che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana<
di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose
perchè, adulta, ho osato vivere l'infanzia proibita
e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore d'ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino, appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili... contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.
Gioconda Belli
postato da amoreliquido | 13:08 | commenti (2)


sabato, 20 maggio 2006
 

il cuore malato...

Ieri mattina mentre scorazzavo per le strade di milano, rincoglionita come tutte le mattine - il mio metabolismo parte dalle 13 in poi - squillo del cellulare... "ma non puoi aprire un blog e non aggiornarlo" ARGHHH MA CHI E'? il mio fichissimo cuginastro... 40 napoletano semi deluso, ma in fondo ancora pieno di speranze. Forse ha ragione?

Intanto stamattina ho sentito alla radio che la figlia di Berlusconi sta litigando con Maurizio Costanzo; ma davvero chi se ne frega!! Ma la cosa più incredibile è che sul corriere della sera di ieri ho letto un articolo dedicato a un cardiochirurgo che ha operato al cuore un paziente ricoverato al S.Raffaele mentre lui si trovava a Boston...

"MILANO - Intervento a distanza tra Milano e Boston. Lo ha eseguito Carlo Pappone, responsabile di Aritmologia ed Elettrofisiologia cardiaca dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano. Il medico da una distanza di 6mila chilometri ha curato un paziente ricoverato nel capoluogo lombardo. " E poi l'articolo prosegue dettagliando - più o meno - i tecnicismi di questo miracolo. Sono d'accordo, è meraviglioso che la tecnologia permetta interventi a distanza, peccato che nessuno abbia scritto una riga sullo stronzo del cardiochirurgo CARLO PAPPONE. Mio padre ha avuto la sfortuna di avere lo stesso problema, abbiamo cercato il migliore cardiochirurgo in Italia e onestamente tutte le strade portavano a "LUI"... Telefono in ospedale per parlare con la segretaria e cercare di prendere un'appuntamento per far visitare mio padre. Beh, DIO visita solo privatamente alla modica cifra di 350 euro a visita!!! Altrimenti puoi far visitare tuo padre dagli assistenti del professore in ospedale, tempo di attesa indefinito. Scusa ma io voglio che mio papà venga visitato da lui, ovviamente. Poco male, ingoio la cifra e penso "fortuna che posso permettermela". Il giorno della visita accompagno mio padre, perchè DIO visita solo privatamente e a casa sua, che nemmeno a dirlo si trova in Brianza. Arriviamo... e arriviamo alla reggia di Versailles, sembrava di essere alla corte di Re Sole. All'ingresso lo zerbino porta le sue iniziali stampate sopra, entriamo e una schiava ci dice che dobbiamo aspettare in fondo al corridoio; stanze meravigliose piene di cuori (bleah). Condividiamo l'attesa con altri nelle stesse condizioni e mi rendo conto che i malati parlano solo della loro malattia, infatti mio padre in quel periodo parlava solo del suo cuore, con chiunque incontrasse, figuriamoci in quella sala d'attesa. Ma il meglio sta per arrivare.

Tocca a noi! Entriamo in una specie di ripostiglio (per dimensioni) dove due dottori giovanissimi si affannano per fare l'ecocardiogramma e l'elettrocardiogramma, mentre la schiava annota i loro commenti. Ad un certo punto sento la tensione del dottorino che si schiarisce la voce e dice solenne "ehm, ecco il professor Pappone"... Re Sole entra in tutta la sua maestosità e non cagando assolutamente nè me nè mio padre, si fa leggere velocemente i risultati degli esami, ausculta il cuore di mio padre e se ne va. Io resto un pò incredula, ma il dottorino ci dice di seguirlo che il professore ci riceve. Per un attimo ho pensato che ci chiedessero di entrare in ginocchio o strisciando. Per fortuna non è stato necessario...

Passiamo dal rispostiglio al salone delle feste (lo studio di Re Sole è ovviamente proporzionato alla sua importanza) dove c'è una scrivania gigantesca, dall'altra parte DioReSole ci guarda e dice "l'intervento si può fare" e inizia a scrivere con caratteri giganteschi (ma del resto potrebbe mai lui fare qualcosa di piccolo?), mi permetto timidamente di chiedere "scusi è pericoloso?", minchiaaaa. DioReSole alza appena lo sguardo e con tono decisamente seccato mi risponde "nessun intervento è privo di rischi", forse avrebbe voluto aggiungere povera deficiente stai zitta. Ma è stato comunque loquace. Peccato che non ci abbia minimamente spiegato o illustrato l'intervento, magari anche solo per soddisfare un pò la curiosità di comuni mortali, oppure per un pò sedare le ansie di un malato di cuore...

Il nostro tempo al cospetto di DioReSole è terminato, ci saluta velocemente, ci molla una cartellina con la terapia farmacologica che ha cambiato (ovviamente era la stessa di prima, ha solo cambiato il nome del farmaco perchè probabilmente questa casa farmaceutica gli è più simpatica), e andiamo dalla schiava... paghiamo cash 350 euro e siamo fuori! Nel giardino della reggia vediamo che sta entrando Pippo Baudo, probabilmente anche lui paziente di Dio... e mio padre esclama "beh se ci viene Pippo Baudo allora è davvero bravo"

Per onore di cronaca devo dire che a seguito dell'intervento mio padre sta bene, ha ritrovato forze, energie, e gli hanno spillato altri 900 euro... Non so che pensare... I saggi dell'antico Egitto concepivano il cuore come un organo inseparabile dall'emozione e, in questo senso, punto di fusione tra psichico e organico. I saggi faraonici la chiamano "intelligenza del cuore"... mi chiedo perchè mio padre si è ammalato proprio di cuore...

postato da amoreliquido | 10:19 | commenti (5)


lunedì, 15 maggio 2006
 

eccoci!

Già eccomi qui... tutti hanno un blog, e allora perchè anche io? Perchè mi piace scrivere , ho montagne di diari dall'adoloscenza ad oggi e l'idea di poter usare il pc, le foto, i video...

Naturalmente non è mio il sottotitolo del "mio" blog, ma tratto da un libro che si intitola proprio "amore liquido" e che credo racconti bene, molto bene la complessità e l'assurdità di quanto stiamo vivendo in termini sentimentali e di relazione

Cito... il libro ovviamente!

"la solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione, puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia" I protagonisti del libro sono uomini e donne che anelano alla sicurezza dell'aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno. Eppure sono gli stessi che hanno paura di restare imbrigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono nè pensano di poter sopportare ("Amore Liquido - Zygmunt Bauman - Ed. Laterza)

postato da amoreliquido | 21:21 | commenti (2)